Cesvi “ferisce” l’arte per difendere la vita

Cesvi “ferisce” l’arte per difendere la vita

Una mostra e una campagna con numero solidale 45519

Quando il legame madre-figlio viene drammaticamente spezzato si crea una mancanza incolmabile: è questo il “Vuoto” che dà il titolo alla mostra allestita da Cesvi fino al 18 dicembre a Milano, in Corso Vittorio Emanuele, nei pressi di piazza San Carlo.

L’esposizione, realizzata in collaborazione con Aragorn, nasce nell’ambito della campagna “Salva i bambini, regala vita alle mamme” promossa da Cesvi per sostenere i suoi progetti a tutela della salute materno-infantile in Somalia, Zimbabwe, Libano e Myanmar.

La mostra, inaugurata nei giorni scorsi con un’introduzione dello storico dell’arte Philippe Daverio, propone alcuni celebri dipinti simbolicamente “feriti”. Su ogni pannello, infatti, la figura della madre o del bambino è stata sostituita da una sagoma bianca, a simboleggiare il “vuoto”, la drammatica mancanza che viene a crearsi quando si interrompe il legame madre-figlio. Tra le opere, fruibili gratuitamente: Maternitè di Modigliani, La Belle Jardinière di Raffaello, Madame Monet e suo figlio di Monet.

Solo nel 2015 oltre 300.000 donne nel mondo sono morte per cause legate alla gravidanza o al parto e nello stesso anno, 5.9 milioni di bambini non hanno raggiunto i 5 anni di età (OMS) in seguito a malnutrizione e malattie come l’HIV/AIDS e la malaria.

Per questo, a supporto della campagna “Salva i bambini, regala vita alle mamme”, fino al 17 dicembre è attivo il numero solidale 45519. Inviando un SMS o chiamando da rete fissa sarà possibile donare 2 o 5 euro a favore delle azioni messe in campo da Cesvi per aiutare mamme e bambini.

Informazioni

Aragorn: 02 46546742
CESVI: clicca qui
Donazioni: fino al 17 dicembre 2016 si potranno donare 2 euro inviando un SMS al 45519 da cellulari personali TIM, Vodafone, WIND, 3, Tiscali e CoopVoce. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ogni chiamata fatta allo stesso numero da rete fissa Vodafone, TWT e Convergenze, e di 2 o 5 euro per ciascuna chiamata da rete fissa TIM, Infostrada, Fastweb e Tiscali.

 

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