Prove Aperte della Filarmonica della Scala, al via l’ottava edizione

Prove Aperte della Filarmonica della Scala, al via l’ottava edizione

In vendita i carnet per le quattro serate a sostegno del non profit milanese

Da oggi è possibile acquistare i carnet per l’ottava edizione del ciclo Prove Aperte della Filarmonica della Scala, appuntamento ormai consolidato che permette di assistere alle prove di quattro concerti che l’orchestra ha in programma al Teatro alla Scala sostenendo al contempo quattro organizzazioni non profit che operano sul territorio milanese.

Dopo l’anteprima gratuita aperta alla città del 15 ottobre, che vedrà salire sul palco del Piermarini il maestro Christoph Eschenbach accompagnato al violoncello da Sol Gabetta, l’edizione 2017 delle Prove Aperte si aprirà ufficialmente domenica 8 gennaio, con l’esibizione della Filarmonica della Scala guidata dal Maestro Andrés Orozco-Estrada, al violino Patricia Kopatchinskaja.

Il secondo appuntamento in programma sarà domenica 19 febbraio, con la prova diretta dal Maestro Fabio Luisi accompagnato al pianoforte da Alessandro Taverna. Domenica 5 marzo salirà sul podio il maestro Riccardo Chailly con il pianista Maurizio Pollini. Il ciclo si chiuderà domenica 21 maggio con l’esibizione diretta dal maestro Myung-Whun Chung, al violoncello Mario Brunello. Tutte le prove avranno inizio alle ore 19.30.

Grazie al contributo di UniCredit Foundation e al Main Partner UniCredit, l’intero ricavato di questa edizione delle Prove Aperte sarà destinato a sostenere i progetti di quattro onlus milanesi che si occupano di giovani e periferie: La Strada, La Lanterna, Associazione Amici di Edoardo, Cooperativa Sociale Azione Solidale.

L’iniziativa è resa possibile anche grazie alla collaborazione del Teatro alla Scala e dei media partner ViviMilano e Radio Popolare.

Informazioni

Prevendita telefonica: 02 465467467 | lunedì-venerdì | orari 10.00-13.00 / 14.00-17.00
Prezzo carnet: da 20 a 140 euro – esclusi diritti di prevendita
Programma: clicca qui
Pianta di platea e galleria: clicca qui
Pianta dei palchi: clicca qui
Ulteriori informazioni: biglietteria@aragorn.it

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Comments (3)

  • ossipossi rispondere

    Dopo avere assistito a due stagioni consecutive, mi dichiaro perplesso. Sono, per l’appunto, prove. In quanto tali più che apprezzabili, anche istruttive. Ma è capitato di passare la serata ascoltando e riascoltando poche decine di battute.

    ottobre 18, 2016 a 3:34 pm
    • Aragorn rispondere

      Buonasera Ossipossi,
      grazie mille per il suo commento: se lei ha partecipato a ben due stagioni delle Prove Aperte avrà visto che ogni serata ha un suo andamento particolare. Le Prove Aperte della Filarmonica della Scala sono infatti nate grazie alla disponibilità di professori d’orchestra e direttori e permettono al pubblico di accedere alle sessioni di lavoro dell’orchestra, che normalmente si svolgono a porte chiuse. Tante volte i brani in programma sono provati in maniera estesa, altre volte in dettaglio e con maggiori ripetizioni. La scelta è sempre del direttore d’orchestra impegnato in quel programma. Di questo il pubblico viene chiaramente informato e tutte le comunicazioni riguardanti l’iniziativa riportano le modalità di svolgimento della Prova, in particolare che i brani o parti dei brani possono essere eseguiti parzialmente, ripetuti più volte o omessi, per esigenze “di prova” appunto e non di pubblico. Nonostante ciò, o forse proprio per questo, il pubblico apprezza questa formula, anche lo scorso anno abbiamo registrato il tutto esaurito ad ogni serata e ora, alla partenza dell’ottava stagione, le prenotazioni continuano ad arrivare numerose. Pensiamo anche grazie ai prezzi contenuti e alle finalità benefiche cui è destinato l’intero ricavato.
      Speriamo di aver fugato qualsiasi suo dubbio.

      ottobre 20, 2016 a 1:40 pm
  • Cristina D'Anna rispondere

    Sono stata alle Prove aperte di Cristoph Eschenbach, ma non è la prima volta che ho il piacere di assistere alle prove aperte della filarmonica. Devo dire che ho apprezzato moltissimo la serata, sia nella prima parte con l’esecuzione di Mahler, sia la seconda, in cui vedere Sol Gabetta suonare il violoncello è stata un’emozione incredibile. Istruttivo vedere il direttore d’orchestra parlare con la violoncellista e decidere insieme di rifare alcuni passaggi del concerto.

    ottobre 18, 2016 a 6:07 pm

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