Concerto Gospel con la coperta – Progetto Arca

Concerto Gospel con la coperta – Progetto Arca

Vi è mai capitato di entrare a un concerto esibendo una coperta al posto del biglietto d’ingresso? Per i milanesi, che da 4 anni partecipano al Concerto Gospel a sostegno di Progetto Arca, è ormai un’abitudine presentarsi in Piazza San Fedele muniti di coperte, sacchi a pelo, abiti o trapunte da donare alle persone senza dimora della città.

Il ‘Gospel con la coperta’ è ormai una vera e propria tradizione per il pubblico che partecipa con straordinario entusiasmo, ciò ci dice una cosa importante: l’obiettivo della sensibilizzazione è raggiunto. Attraverso questo concerto speciale, infatti, Progetto Arca vuole non soltanto rivolgersi alle istituzioni e ai mass media, ma anche coinvolgere i cittadini in una piccola azione di solidarietà che può davvero fare la differenza nel periodo dell’anno più duro per chi vive in strada: il freddo inverno.

Perché un concerto gospel? Perché le calde atmosfere che sa creare questo genere musicale, oltre a essere molto amate dal pubblico, si sposano bene con il periodo dell’anno in cui realizziamo l’evento: le settimane che precedono il Natale. Quale momento migliore per offrire al pubblico un concerto ricco del calore, della musica e della gioia tipicamente natalizie, esortandolo a fare un “regalo speciale” a chi invece ha perso tutto? Questo dono si traduce ogni anno in coperte, sciarpe, maglioni, cappotti e guanti (usati, ma anche nuovi con il cartellino ancora attaccato!) che riempiono il desk di Progetto Arca posizionato fuori dalla Chiesa di San Fedele.

In accordo con la Fondazione, la formazione artistica protagonista cambia ogni anno: la sera del 1 dicembre è stato il turno del coro Al Ritmo dello Spirito Gospel Choir che ha regalato al pubblico in chiesa un repertorio composto da  musica religiosa, canti afro-americani e brani natalizi che hanno fatto emozionare, sorridere e cantare tutti.

Per promuovere al meglio la serata, insieme alla Fondazione, abbiamo identificato e costruito una campagna di comunicazione ben strutturata, che ha previsto l’utilizzo dei media tradizionali insieme a quelli nuovi comprendendo dunque la stampa (soprattutto quotidiana e settimanale), i materiali promozionali (locandine e programmi di sala), ma anche newsletter e social network. Tutti questi ingredienti hanno permesso al concerto di raggiungere il sold out in breve tempo: ancora poco prima dell’inizio del concerto una fila corposa di persone chiedeva di poter partecipare all’esibizione nonostante il tutto esaurito e… con un po’ di pazienza siamo riusciti ad accontentare tutti.

La grande affluenza di pubblico registrata negli anni è stata, poi, la leva che ci ha consentito di regalare un altro momento di musica e solidarietà alla città di Milano. In sinergia con Progetto Arca, infatti, abbiamo verificato la possibilità di dare vita a un concerto gospel nell’atrio della Stazione Centrale di Milano, luogo simbolo dell’accoglienza dei migranti, cui Fondazione Progetto Arca offre il primo aiuto umanitario al loro arrivo nel capoluogo lombardo. La sera del 18 dicembre, quindi, l’atrio della stazione si è trasformato in un palcoscenico e i brani natalizi eseguiti dal coro Jazz Gospel Alchemy sono riusciti a portare un po’ di Natale in un luogo “freddo” e di passaggio: anche i viaggiatori, solitamente distratti, per una volta si sono fermati e hanno chiesto informazioni ai volontari della Fondazione. Inoltre, grazie all’attività di ufficio stampa e alla diffusione della notizia sui canali web, questo secondo speciale concerto ha permesso a Progetto Arca di raggiungere un obiettivo quasi inaspettato: raccogliere altre, nuove coperte per le persone senza dimora.

 

Obiettivi:

  • sensibilizzare il pubblico nei confronti dell’urgenza sociale costituita dalle persone senza dimore, in particolare nel periodo invernale, sottolineando l’impegno della Fondazione e le sue azioni per fronteggiare l’emergenza freddo
  • coinvolgere i donatori e le istituzioni in una serata di festa e farsi conoscere da una più ampia fascia di cittadini a cui presentare le attività svolte dalla Fondazione
  • raccogliere coperte, sacchi a pelo e trapunte, utili per offrire aiuto e conforto alle persone senza dimora assistite dalla Fondazione sia in strada sia nei centri di accoglienza
  • raccogliere donazioni in loco (sia con l’uso dei salvadanai che con la presenza di dialogatori impegnati nell’attività di Face to Face)

Attività:

  • ideazione e pianificazione (contatti con artisti e location)
  • studio creatività e campagna di comunicazione e promozione
  • coordinamento generale
  • gestione del pubblico e ospiti
  • organizzazione e logistica
  • supervisione generale in occasione dell’evento (allestimenti, regia, personale..)
  • gestione amministrativa ed espletamento pratiche SIAE

 

Foto di Daniele Lazzaretto