Facebook Donate: nuove opportunità per il fundraising?

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Facebook Donate: nuove opportunità per il fundraising?

La notizia circola da qualche giorno e chi si occupa di raccolta fondi ha già “drizzato le antenne”, perché in esso intravede un’opportunità da non perdere (o almeno da sperimentare): a ottobre 2017 Facebook Donate arriverà (anche) in Italia. Ma di cosa stiamo parlando nello specifico?

Come funzionerà il tool che l’azienda di Mark Zuckerberg ha creato per il non profit? Ma soprattutto: come e perché potrebbe rappresentare un cambio di passo per il digital fundraising?

Da parte nostra, ci eravamo già occupati di Facebook Donate sul nostro blog qualche mese fa, guardando con interesse e attenzione a quanto stava accadendo negli Stati Uniti, dove lo strumento era già stato lanciato (e ampiamente utilizzato anche nelle ultime settimane sia per sostenere le popolazioni colpite dall’uragano Harvey sia per raccogliere fondi a favore del Messico colpito dal terremoto).

Quello che vogliamo fare oggi è entrare “nel vivo” dell’argomento, per provare a capire insieme di cosa si tratta e come il tool dovrà (e potrà) essere utilizzato. Perché quella che si profila è un’occasione che potrebbe aiutare il non profit italiano a raggiungere due obiettivi: da un lato quello di incrementare la raccolta fondi, dall’altro quello di aumentare la propria visibilità presso il grande pubblico del social network più usato nel Bel Paese.

Ecco quindi cosa cambia, come cambia, perché cambia e, soprattutto, perché tutto questo potrebbe rappresentare una svolta nel fundraising digital.

Il pulsante “Fai una donazione” cambierà

Il pulsante esiste già ed è quello che tutti (o quasi) abbiamo inserito appena sotto l’immagine di copertina: a cambiare sarà la sua funzione. Se fino a oggi, premendolo, l’utente atterra su una pagina “terza” (per esempio il sito della onp), da ottobre il processo sarà diverso e il donatore potrà completare la propria azione senza mai interrompere la propria Facebook experience.

Una volta premuto il pulsante “Fai una donazione”, infatti, l’utente si troverà davanti a un pop up in cui dovrà inserire i dati della propria carta di credito (nel caso in cui non l’abbia già fatto attraverso la propria Pagina Facebook) e che gli consentirà di terminare la donazione. Il pop up, inoltre, indicherà all’utente che la sua donazione sarà strettamente privata, a meno che non decida egli stesso di condividerla con i suoi amici di Facebook.

Altra novità relativa a “Fai una donazione” è che il pulsante potrà essere inserito non soltanto genericamente in Pagina, ma anche all’interno dei singoli post dell’organizzazione, offrendo quindi agli utenti più “vie” per donare in modo facile e veloce, e alle ONP più occasioni per raccogliere fondi.

Non male, non credete?

 

I fan potranno diventare fundraiser

Con Facebook Donate le onp avranno la preziosa opportunità di coinvolgere sempre maggiormente la propria community, addirittura trasformando i loro fan in veri e propri fundraiser.

Attraverso il tool, infatti, i membri della Fan Base di una organizzazione potranno decidere di configurare autonomamente Pagine –ma anche messaggi da inviare su Messenger- per condividere le proprie storie e, allo stesso tempo, chiedere ai propri amici di sostenere l’organizzazione, magari in un’occasione speciale, come il proprio compleanno.

È così che Facebook si conferma non soltanto una piattaforma in cui si può rafforzare la propria raccolta fondi, ma anche una vetrina ancora più importante attraverso cui aumentare la visibilità di una onp: più utenti sceglieranno infatti di sostenerla pubblicamente sul social network, più ampio sarà il pubblico che la conoscerà.

 

I video potranno contenere il pulsante “Fai una donazione”

Come ci hanno dimostrato eventi benefici come #OneLoveManchester, #HandInHand e Stand for Rights, i video in diretta possono essere molto efficaci per sensibilizzare gli utenti di Facebook e per connettersi velocemente con loro. Ecco quindi che utilizzare un video in diretta per trasmettere su FB un evento di raccolta fondi che si sta svolgendo altrove o, più semplicemente, per mostrare «dal vivo» le attività di una onp sul suo territorio potrebbero rivelarsi scelte vincenti sia in termini di visibilità sia per quanto riguarda la raccolta fondi.

E anche in questo caso, per attivare la funzione, una onp –o un suo sostenitore- dovrà semplicemente inserire il pulsante “Fai una donazione” ai video stessi.

Tre punti, insomma, che sembrano essere tre grandi opportunità da cogliere al volo……già. Ma come?

Per attivare Facebook Donate, una organizzazione dovrà compiere alcuni passi:

inviare la propria Pagina a Facebook per sottoporla alla sua verifica, assicurandosi di rispettare le Condizioni d’Uso e inviando anche il proprio numero di conto corrente;

• superata la verifica, la Pagina della onp dovrà iscriversi alla Pagina dei Pagamenti di Facebook e accettarne le condizioni d’uso, inviando inoltre una serie di informazioni “interne” (es. dati del proprio CEO, dettagli del c.c.,…);

• a operazioni terminate, la ONP dovrà imparare a usare il tool!…

• …ricordando che la commissione dovuta a Facebook sarà del 5% su ogni donazione raccolta.

E se ci dovessero essere altri dubbi, le FAQ di Facebook potrebbero naturalmente darci man forte per risolverli!

E allora, considerato tutto, ci viene da pensare che forse un like non è “all we need” ma che, soprattutto da ottobre, potrebbe rivelarsi (ancora più di prima) “something we need” ed ecco perché siamo davvero curiosi di vedere e capire cosa accadrà. E voi?

Fonti

Theguardian
Aragorn
Facebook (1; 2; 3)
Il Sole 24 ORE
CNN tech
Rolling Stone
Hand in Hand
Stand for Rights
Third Sector

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