Per combattere la povertà #iodonofiducia

Per combattere la povertà #iodonofiducia

1,4 mln di visualizzazioni per l’esperimento sociale dell’Albero della Vita

Stefano è solo un bambino, è seduto per terra nel mezzo del caos di Piazzale Cadorna, a Milano. In tanti si fermano per offrigli cibo, denaro. Ma lui chiede qualcosa di molto diverso: dare fiducia al suo papà, che ha perso il lavoro.

Quali sono le reazioni dei passanti? Per scoprirlo è possibile vedere qui il primo esperimento sociale in Italia sul tema della povertà. È stato realizzato da Aragorn per Fondazione L’Albero della Vita onlus e dà il via alla campagna online #iodonofiducia.

Stefano, il protagonista del filmato, è un attore, ma i passanti non lo sanno. Non sanno nemmeno di essere ripresi mentre si avvicinano per offrirgli aiuto.

Stefano è lì per rappresentare quel bambino su 10 che oggi in Italia vive in povertà assoluta (fonte Istat 2015), nel nostro Paese i minori vittime di questo dramma sono in tutto 1.131.000.

La vita per loro può cambiare in meglio anche e soprattutto grazie a un approccio diverso, integrato con quello assistenzialista. La povertà, infatti, è spesso anche difficoltà a riconoscere le proprie capacità, a vedere le opportunità che si nascondono dietro alle complessità di ogni giorno. Donare fiducia significa aiutare le persone a riappropriarsi di se stesse, dei propri valori, dare nuova linfa alle radici della propria esistenza.

L’Albero della Vita con i suoi progetti si occupa anche di questo e con la campagna #iodonofiducia invita tutti a riflettere sull’importanza di un bene che non è materiale ma è comunque tra i più preziosi. L’iniziativa ha riscosso tantissimo successo e partecipazione: sui profili social della Fondazione le visualizzazioni del filmato hanno raggiunto quota 1,4 milioni, con centinaia di post e condivisioni.

Informazioni

Aragorn: 02 46546786
#iodonofiducia: clicca qui
Fondazione Albero della Vita onlus: clicca qui

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Comments (2)

  • Rosa Mariateresa rispondere

    Perchè i nostri politici non si interessano della povertà che regna in casa loro? Mi chiedo perchè le attenzioni maggiori sono sempre e soltanto per altri – che con il nostro paese non hanno nulla a che fare.
    Come procedere per ottenere attenzione al problema dei nostri bambini se i media non fanno che mostrare i problemi che arrivano dall’esterno?
    Quando attraverso i mezzi di comunicazione tutti saranno maggiormente informati del problema?
    Domande…ma a quando una risposta? Basterà la vostra Campagna a svegliarci?

    novembre 15, 2016 a 6:40 pm
    • Aragorn rispondere

      Grazie del suo commento, da parte nostra speriamo davvero che la campagna che abbiamo realizzato per la Fondazione L’Albero della Vita raggiunga gli obiettivi che ci siamo prefissati: sensibilizzare le persone sul problema della povertà, che sui bambini ha un impatto molto grave, e raccogliere fondi per aiutare le loro famiglie a risalire la china e reintrodursi positivamente nella società.
      Dobbiamo anche dirle che la nostra agenzia, che si occupa di comunicazione e raccolta fondi per le associazioni non profit, realizza campagne anche per associazioni che si occupano di problematiche diverse: sostegno alla ricerca scientifica, progetti a favore dei Paesi in via di sviluppo o di aiuto a migranti e profughi. Tutte le persone che lavorano nelle associazioni che seguiamo credono fortemente nei loro progetti e nei loro obiettivi e noi, con la massima partecipazione e professionalità, cerchiamo di aiutarli a raggiungerli. Crediamo che in questo mondo ci siano risorse disponibili per tutti, se fossero distribuite più equamente.
      Aragorn

      novembre 24, 2016 a 3:25 pm

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